Plasma - Lcd - Oled
Schermi Al Plasma
Uno schermo al plasma (Plasma Display Panel - PDP) è un tipo di schermo piatto ora comunemente usato per grandi schermi televisivi (tipicamente sopra ai 32 pollici). Molte piccole celle posizionate in mezzo a due pannelli di vetro mantengono una mistura inerte di gas nobili (neon e xeno). Il gas nelle celle viene elettricamente trasformato in un plasma, il quale poi eccita i fosfori ad emettere luce. Questo tipo di monitor è adatto per applicazioni industriali, professionali, il suo angolo di visione è leggermente maggiore rispetto alle altre tecnologie in commercio , per questo è adatto a installazioni in luoghi pubblici dove vengono trasmesse informazioni (es. Aeroporti Stazioni Ferroviarie , Contri commerciali) Master Technology tratta vari produttori a livello mondiale, è in grado di fornire e personalizzare qualsiasi vostra richiesta, i formati disponibili sono molti, fino a oltre 120 pollici ed in grado di riprodurre tutti i tipi di segnali video.
Schermi LCD
Uno schermo a cristalli liquidi, o LCD (Liquid Crystal Display), è sempre classificato come schermo sottile basato sulle proprietà ottiche di particolari sostanze denominate cristalli liquidi. Tale liquido è intrappolato fra due superfici di vetro provviste di numerosissimi contatti elettrici con i quali poter applicare una tensione elettrica al liquido contenuto. Ogni contatto elettrico comanda quella piccola parte del pannello identificabile come un pixel (o subpixel per gli schermi a colori), pur non essendo questi ultimi fisicamente separati da quelli adiacenti come avviene invece in uno schermo al plasma. Sulle facce esterne dei pannelli vetrosi sono poi posti due filtri polarizzatori disposti su assi perpendicolari tra loro. I cristalli liquidi torcono di 90° la polarizzazione della luce che arriva da uno dei polarizzatori, permettendole di passare attraverso l'altro. Prima che il campo elettrico sia applicato, la luce può passare attraverso l'intera struttura, e, a parte la porzione di luce assorbita dai polarizzatori, l'apparecchio risulta trasparente. Quando il campo elettrico viene attivato le molecole del liquido si allineano parallelamente al campo elettrico, limitando la rotazione della luce entrante. Se i cristalli sono completamente allineati col campo, la luce che vi passa attraverso è polarizzata perpendicolarmente al secondo polarizzatore, e viene quindi bloccata del tutto facendo apparire il pixel non illuminato. Controllando la torsione dei cristalli liquidi in ogni pixel, si può dunque regolare quanta luce far passare. Si noti però che in questo modo un pixel guasto apparirà sempre illuminato. In realtà alcune tipologie di pannelli funzionano all'opposto, cioè sono trasparenti quando accesi ed opachi quando spenti per cui un pixel guasto resta sempre opaco, cosi funziona uno schermo LCD ,oggi tali pannelli sono in grado di riprodurre immagini spettacolari con risoluzioni che possono arrivare anche a 1920x1080 Progressivi (Full HD) con formati che superano gli 80 pollici. La nostra Azienda ha disposizione una vasta gamma di prodotti delle migliori marche, fornisce, installa, assiste, tali apparecchiature,
OLED
OLED è l'acronimo di Organic Light Emitting Diode ovvero diodo organico ad emissione di luce. Tecnologia che permette di realizzare display a colori con la capacità di emettere luce propria: a differenza dei display a cristalli liquidi, i display OLED non richiedono componenti aggiuntivi per essere illuminati (i display a cristalli liquidi vengono illuminati da una fonte di luce esterna), ma producono luce propria; questo permette di realizzare display molto più sottili e addirittura pieghevoli e arrotolabili, e che richiedono minori quantità di energia per funzionare. A causa della natura monopolare degli strati di materiale organico, i display OLED conducono corrente solo in una direzione, comportandosi quindi in modo analogo a un diodo; di qui il nome di O-LED, per similitudine coi LED. Un display OLED è composto da vari strati sovrapposti: su un primo strato trasparente, che ha funzioni protettive, viene deposto uno strato conduttivo trasparente che funge da anodo; successivamente vengono aggiunti 3 strati organici: uno per l'iniezione delle lacune, uno per il trasporto di elettroni, e, tra di essi, i tre materiali elettroluminescenti (rosso, verde e blu), disposti a formare un unico strato composto da tanti elementi, ognuno dei quali formato dai tre micro display colorati. Infine, viene deposto uno strato riflettente che funge da catodo. Nonostante la molteplicità di strati, lo spessore totale, senza considerare lo strato trasparente, è di circa 300 nanometri. Citiamo alcune caratteristiche principali di questa nuova tecnologia pronta a rivoluzionare il mercato dell’immagine , la nostra azienda pronta soddisfare il cliente, con i nuovi modelli che molte case costruttrici stanno lanciando sul mercato per qualsiasi richiesta o delucidazione non esitate a contattarci.



